Il Presidente Barak Obama onora il 150° anniversario dell’unificazione italiana

Proclamazione Presidenziale – 150° anniversario dell’Unificazione dell’Italia

Il 17 marzo l’Italia celebra il 150° anniversario della sua unificazione in un singolo stato. In questo giorno, ci uniamo agli italiani per onorare il coraggio, il sacrificio, e l’ideale dei patrioti che hanno dato la luce all’Italia come nazione. Nel tempo in cui gli Stati Uniti stavano lottando per preservare la loro unione, la campagna di Giuseppe Garibaldi per l’unificazione dell’Italia ha ispirato molti nel mondo nelle loro lotte, inclusa la 39^ Fanteria di New York, conosciuta anche come “La Guardia di Garibaldi”. Oggi l’eredità di Garibaldi e di tutti coloro che hanno unificato l’Italia rimane viva nei milioni di donne e uomini americani di discendenza italiana che rafforzano e arricchiscono la nostra nazione.

L’Italia e gli Stati Uniti sono legati da amicizia e dalla comune dedizione alle libertà civili, ai principi democratici e ai diritti umani universali che sono onorati e sostenuti dai nostri Paesi. Nel celebrare questa importante pietra miliare nella storia d’Italia, desideriamo anche onorare lo sforzo comune degli americani e degli italiani nel favorire in ogni parte del mondo la libertà, la democrazia e i nostri valori condivisi.

Ora, quindi, io, Barak Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, con il potere dell’autorità conferitami dalla costituzione e dale leggi degli Stati Uniti, con la presente proclamo il 17 marzo 2011 come il giorno delle celebrazioni del 150° anniversario della unificazione italiana. Voglio inoltre incoraggiare tutti gli americani ad imparare di più riguardo la storia dell’unificazione italiana e a onorare l’amicizia duratura tra il popolo italiano e quello degli Stati Uniti.

[Via The White House]

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2 Commenti »

 
  • Paolo scrive:

    Salve compaesano…
    ogni tanto mi capita di parlare con i miei genitori degli errori che fanno gli Stati Uniti, e come ogni pretesto sia un’ottima scusa per fare guerra, ed ogni volta mi sento rispondere “E, ma se non fosse stato per gli U.S.A. nella seconda guerra mondiale ora chissà dove saremmo”. Lo so non centra niente, ma….

    Non capisco se sono loro che vivono nel passato o se sono io che cerco di guardare avanti.

    Stame ben

  • Cirano scrive:

    Ciao Paolo.

    Ho una visione ambivalente degli Stati Uniti. E’ una terra davvero dale grandi opportunita’, ma anche dalle grandi contraddizioni.
    Di certo dopo la seconda guerra mondiale ci hanno dato una mano provvidenziale, in altri casi (come in Iraq o in Afganistan, ad esempio) la loro invasione l’ho trovata ingiustificata.

    Il problema e’ che quando sei una potenza di quel genere, quando fai bene, puoi davvero fare grandi cose. Allo stesso modo, pero’, quando commetti degli errori, gli effetti posso essere enormi.

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